E' lì
in agguato,
in attesa,
in attesa che tu abbia fatto pulizia del superfluo,
in attesa che ti tolga la maschera.
E' lì.
Tu guardi.. scruti, cerchi qualcosa.. Una fine.. una luce..
E nella ricerca ti addentri
e ti inghiotte..
NERO.. non semplicemente buio...
Neanche NERO come la notte, perché la notte ha le stelle,
piccoli, flebili puntini di luce..
Qui niente...nessun colore, nessuna emozione..solo NERO ovunque...
Perché il NERO non è la somma dei colori..
No, il NERO i colori li ha divorati, mangiati, finiti..
Il NERO è semplicemente se stesso...
Esteso, incorporeo..ti si plasma addosso, ti riveste...
Ma tu insisti, vai avanti, convinto che, come in tutti i tunnel, ci sia una luce sul fondo...
Eccola!
Un piccolo bagliore..
Flebile,
quasi inconsistente..
un fugace lampo e nulla più..
Non era la fine del tunnel..
Questo non è un tunnel..
E quella luce era quella parte di te che ti è stata strappata, portata via, lacerata, uccisa,
che si è spenta come una stella..un ultima piccola esplosione e poi buco nero..
NERO...
Diligentemente, alacremente chiudi quella porta,
ci ammassi sopra pile e pile di cose,
superflue..indispensabili...colorate...
Metti una maschera ancora più perfetta,
tanto nessuno vedrà cosa c'è dietro,
neanche l'osservatore più attento si accorgerà di quel NERO che c'è in un puntino, laggiù
in fondo agli occhi..
Un velo di tristezza fugace, incorporeo
sopraffatto subito da un battito di ciglia...
Nessuno vede una solitudine che non vuol vedere
e c'è chi ti convince che il NERO è solo una gabbia che TU puoi aprire,
che TU puoi forzare, cancellare...
Ma no, non è così...
Una stella non risorge da un buco nero..
Quella parte di te che è stata così annientata non tornerà mai più..
al suo posto un buco vuoto..
E se avvicini l'occhio a quel buco vedi solo NERO...
E lui lo sa...
E paziente aspetta,
consapevole che prima o poi tornerai a cercare quello che ti manca,
ma che non troverai
perché il NERO l'ha divorato..
E, paziente, aspetta...